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Perizie termografiche multisettoriali.

Studio Anastasia è in grado di offrivi innovative analisi non invasive grazie alle tecnologie adottate dalla termografia che trovano applicazione in molteplici settori come l'edilizia, la sicurezza sul lavoro, l'impiantistica, la nautica e molto altro ancora.

Rilievi esaustivi e non invasivi.

La termografia è una tecnica di analisi non distruttiva che si basa sull'acquisizione di immagini nell'infrarosso ed è alla base della manutenzione predittiva, capace ovvero di prevenire futuri guasti e perciò più sicura ed economica.

La manutenzione predittiva è un tipo d'intervento preventivo che viene effettuata a seguito dell'individuazione di uno o più parametri misurati allo scopo di stabilire il tempo residuo prima del guasto.
La termografia ha una potenzialità inaspettata nel caso di aziende con produzioni seriali: sapere quanta vita ha un macchinario prima che si fermi, può permettere di agire per tempo senza il rischio di rallentamenti sulla linea o fermi di produzione.

Nata intorno agli anni ’60, oggi la Termografia trova applicazione nei settori più disparati: dall’edilizia alla nautica, dall’elettrico al campo veterinario.

Come funziona?

Ogni corpo che abbia una temperatura maggiore alla zero assoluto (- 273,16 ° C) emette una radiazione elettromagnetica. La termocamera acquisisce la radiazione elettromagnetica emessa dal corpo e ne mostra sul display la temperatura.
La termografia quindi è una tecnica diagnostica assolutamente non invasiva e non distruttiva che avviene senza contatto con l’oggetto da misurare.
Per effetto delle diverse proprietà intrinseche, i diversi componenti di un manufatto, quale ad esempio un involucro edilizio, assumeranno comportamenti diversi e quindi differenti temperature quando sottoposti a sollecitazioni termiche. La termografia utilizza questi effetti anche per riconoscere differenze nei materiali e mappare una struttura o per individuare anomalie costruttive come infiltrazioni d'acqua.

L'analisi termografica può essere condotta in condizioni attive e passive.
Nel primo caso l'elemento da indagare viene riscaldato al fine di incrementare la risposta termografica e, contestualmente, attivare i flussi di calore che consentono di ottenere diverse risposte dagli elementi a diversa capacità termica.
Nelle condizioni passive, invece, si analizza la superficie così come essa si presenta al momento dell'indagine.

In che contesti può essere applicata?

La termografia riveste un ruolo essenziale nelle manutenzioni predittive e come tecnica non distruttiva trova applicazione in numerosi settori: edilizia, industria di processo, industria manifatturiera, industria siderurgica, nautica, protezione dei beni culturali, aeronautica, automotive, protezione dell'ambiente, veterinaria.

Come tutte le analisi non distruttive, la termografia ha limiti di applicabilità: per fornire al cliente una diagnosi più accurata delle anomalie rilevate, è opportuno compararne i risultati con altre analisi non distruttive.

Ad esempio, se nell’indagine termografica di una carena troviamo un’area con differenza di temperatura, dovremmo approfondire con l’uso di un igrometro per valutare la reale presenza di umidità. Al contrario la ricerca dell’umidità con il solo igrometro, risulterebbe più lunga, dilazionando enormemente la durata della perizia, rendendo perciò più utile e vantaggiosa una perizia termografica preventiva.

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